09/02/2010

Il lendi si pronuncia sulla riforma della scuola secondaria

di Silvia Minardi - Presidente del lend

logo-02.gifIl Consiglio dei Ministri ha approvato in data 4 febbraio 2010 la (non) riforma delle scuole superiori che prende avvio dal prossimo anno scolastico. Nei mesi scorsi, quando la rete ci consegnava versioni anche molto diverse tra loro sulle ipotesi di riforma, lend aveva messo in evidenza l'azione di propaganda del ministro che non solo elimina dal curricolo obbligatorio l'insegnamento della seconda lingua straniera, ma indebolisce anche l'insegnamento della lingua inglese.
Ieri, però, dalla propaganda sulle lingue nelle ipotesi di riforma siamo passati alle bugie. Infatti con l'approvazione della riforma si parla - anche su molti organi di stampa - di un potenziamento dell'insegnamento delle lingue straniere nella riforma delle superiori. Così non è. Nei sei licei previsti dalla riforma resta una sola lingua straniera ("Lingua e Cultura Straniera") nel curricolo obbligatorio. Non si parla di Lingua Inglese, è vero, ma quante scuole sceglieranno una lingua straniera diversa dall'inglese?
Solo al Liceo Linguistico una seconda e una terza lingua straniere vengono insegnate per cinque anni, mentre nel Liceo delle Scienze Umane la seconda lingua straniera è presente nella opzione "economico-sociale" per tre ore alla settimana per cinque anni. In nessun altro liceo è prevista la seconda lingua straniera. Per quanto riguarda il Liceo Scientifico tradizionale prima che la scure della (non) riforma Tremonti - Gelmini si abbattesse sulla secondaria di II grado, l'inglese era presente nel curricolo per cinque anni con un quadro orario che prevedeva 3 ore alla settimana al primo, al terzo e al quarto anno e 4 ore settimanali al secondo e al quinto anno. Con la (non) riforma Tremonti - Gelmini gli alunni del Liceo Scientifico avranno tre ore di lingua inglese per cinque anni ovvero studieranno meno inglese. Restano i docenti madrelingua solo nel Liceo Linguistico, ma non viene più garantita la compresenza con il docente. Occorre risparmiare - è la filosofia di fondo della (non) riforma Tremonti-Gelmini.
Molti commenti insistono sulla validità della proposta CLIL, ovvero " l'insegnamento, in lingua straniera, di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell'area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell'area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato" - è quanto recita il nota bene scritto in calce ai quadri orari approvati in Consiglio dei Ministri. Ma anche su questo punto non prendiamoci in giro: non è possibile utilizzare questa formula per parlare di potenziamento delle lingue straniere nella scuola superiore italiana. Innanzi tutto, perché il CLIL verrà introdotto in una scuola dove gli studenti avranno studiato per tredici anni solo la lingua inglese. Come possiamo credere che essi possano studiare, ad esempio, storia in tedesco quando per cinque anni hanno studiato solo inglese? E ancora chi sono i docenti CLIL? Tutti i documenti dicono chiaramente che l'insegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera sarà affidato ad un docente di disciplina. Un'opzione che potrebbe anche essere ottimale se non fosse per il fatto che non ci sono, nel nostro Paese, molti docenti di discipline non linguistiche con le competenze linguistiche necessarie per insegnare la loro materia in lingua straniera. Forse ci si affiderà al solito piano di formazione (sicuramente online perché anche questo serve a risparmiare) con il quale preparare almeno 20 mila docenti di discipline non linguistiche per l'insegnamento CLIL nella scuola superiore italiana. È questo che vogliamo chiamare "potenziamento delle lingue straniere"?
Negli Istituti Tecnici si prevede la Lingua Inglese per cinque anni nel curricolo obbligatorio per 99 ore all'anno (ovvero tre ore alla settimana). La seconda lingua è prevista nell'indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing e nell'Indirizzo Turismo dove è prevista anche una terza lingua nel triennio. Per quanto riguarda gli Istituti Professionali la seconda lingua è prevista solo nell'indirizzo Servizi Socio-Sanitari, Enogastromia e Ospitalità alberghiera e nell'indirizzo Servizi commerciali. Quindi, anche negli Istituti Tecnici e Professionali l'insegnamento delle lingue straniere nel curricolo obbligatorio risulta estremamente ridotto e poco ci consola la nota che troviamo in calce ai quadri orari degli Istituti tecnici che dice che le scuole "possono prevedere, nel piano dell'offerta formativa, attività e insegnamenti facoltativi di ulteriori lingue straniere nei limiti del contingente di organico loro assegnato ovvero con l'utilizzo di risorse comunque disponibili
per il potenziamento dell'offerta formativa." Ma la (non) riforma Tremonti- Gelmini è stata fatta per ridurre le risorse. Quindi, con quali risorse sarà possibile inserire l'insegnamento di una seconda lingua nel curricolo?
Tutto questo accade nel nostro Paese in aperta violazione con quanto previsto dall'Europa. La risoluzione del Parlamento Europeo del 24 marzo 2009 - solo per citare uno dei documenti più recenti - dal titolo "Il multilinguismo: una risorsa per l'Europa e un impegno comune" raccomanda, tra le altre cose, "agli Stati membri di includere nei programmi scolastici lo studio facoltativo di una terza lingua straniera a partire dal livello della scuola secondaria". Nella scuola italiana scompare la seconda lingua straniera. Nella scuola italiana non si rispetta il diritto al plurilinguismo.
Nella scuola italiana con la (non) riforma Tremonti - Gelmini ci allontaniamo definitivamente dall'Europa e rendiamo i nostri giovani più deboli.
Ma forse è proprio questo l'unico scopo perseguibile da un piano di risparmi e di tagli generalizzati. 

14:37 Scritto da : inzu83 in Silvia Minardi - I Post del Capogruppo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lend, minardi, riforma, scuola, superiore | OKNOtizie |  Facebook

08/02/2010

Un patto d'acciaio

 

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Se cosi fosse migliaia di italiani che hanno in buona fede hanno fatto politica nel nostro paese risulterebbero raggirate e infagate da chi nello spirito di servizio nei confronti del nostro paese ha fondato il partito Forza Italia. Il corpo elettorale stesso del nostro bel paese meriterebbe di essere immediatamente richiamato alle urne...
Per ora non si hanno solo le deposizioni del figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino ma anche documenti che a quanto pare attestano a chiare lettere il rapporto tra la mafia corleonese e l'Onorevole Silvio Berlusconi.
La nascita di Forza Italia viene descritta dal Ciancimino come la risultante della trattativa tra Stato e Cosa Nostra dope le stragi di Mafia dei giudici Falcone e Borsellino e l'attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non sarebbe altro che il garante di questo accordo.
Dal padre e padrone del Partito delle Libertà ci si aspetta ora la solita replica...ma da Forza Italia a Forza Mafia il passo sembra essere oggi troppo breve.

16:16 Scritto da : inzu83 in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: mafia, politica, raggiro, alleanze, complotto, berlusconi, cosa nostra | OKNOtizie |  Facebook

07/02/2010

Via Lodo Alfano 92100 Agrigento

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Apprendo dal sito agrigentonotizie, una notizia al quanto simpatica infatti nella fantastica città della Valle dei Templi, Agrigento, del quale mi vanto di appartenere al 50%, qualche simpaticone si è divertito a prendere in giro il nostro Guardasigilli "Angelino Alfano" per i suoi paesani agrigentini "Angeliddru" cambiando il nome della via dove si trova una sua abitazione, ecco per voi una foto:

 

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Paolo Salvaggio

 

15:41 Scritto da : inzu83 in blog life | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: angelino alfano, guardasigilli, agrigento, ministro, via | OKNOtizie |  Facebook

Ieri i lavoratori della Novaceta sono scesi in Piazza

Ieri i lavoratori della Novaceta, insieme alla forte presenza dei CUB e degli altri sindacati sono scesi in Piazza Liberazione di Magenta, dove sono intervenuti i vari esponenti sindacali della nostra zona e anche il Sindaco di Magenta che ha preso qualche importante impegno, dal sito del comitato magentino dignità e lavoro vi proponiamo il video della mattinata di ieri:

Paolo Salvaggio

Manifestazione lavoratori Novaceta from Paolo Salvaggio on Vimeo.

11:26 Scritto da : inzu83 in Politica a Magenta | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: novaceta, magenta, sindaco, cub, sindacati | OKNOtizie |  Facebook

05/02/2010

Intervento di Francesco Prina sulla privatizzazione dell'acqua

Riportiamo l'intervento del Consigliere Regionale Francesco Prina (PD) in merito alla questione inerente la privatizzazione dell'acqua, serata organizzata dal comitato acqua abbiatense-magentino. Ecco il video:

 

Francesco Prina sulla privatizzazione dell'acqua from Paolo Salvaggio on Vimeo.

22:11 Scritto da : inzu83 in Politica | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: acqua, privatizzazione, magenta, abbiategrasso, comitato | OKNOtizie |  Facebook

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