15/06/2013
Acqua in periferia e l'acqua è vita
La casa dell'acqua ha trovato ospitalità a Magenta nel Quartiere Nord e, per me ha significati semplici e immediati: ricordarci il valore di questo bene che sarà erogato gratuitamente, farci pensare che l'acqua esce anche dai nostri rubinetti e si può attingere direttamente anche da casa nostra evitando di utilizzare migliaia di bottiglie di plastica. Inoltre nel quartiere è arrivata anche la bacheca che sarà utilizzata dal Comitato di Quartiere e dall'Amministrazione Comunale. Queste due piccole attenzioni arrivano dopo i Mercatini dell'Est Ticino, arrivati sempre nella stessa zona di Via Boccaccio. Per l'Amministrazione questo significa creare luoghi di incontro e far vivere la periferia.
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| 12/06/2013
E' un punto di vista...fatevene Ragione!

Mi ha fatto sorridere come sul dibattito a proposito della, a questo punto ficcante, campagna dell'Arcigay si sia, ad un certo punto, attribuito al "mondo cattolico" la responsabilità del giudizio sull'effettiva morale di quei cartelloni. Anzi in alcuni commenti sui social si è presto detto che un giudizio doveva esserci da parte di quel mondo e fra le altre cose sono venuto a conoscenza che Venerdì la stampa locale darà molto spazio a questo tema. Mi permetto, così, di offrire un contributo che affronta il tema dell'omosessualità da un punto di vista biblico, cattolico ma soprattutto relazionale. E' scritto da un sacerdote professore di Etica Cristiana, non che questo classifichi una "relazione" già di per se bella e pregna di significato, più cattolica di un'altra ma credo che aiuti l'uomo a "farsi una ragione" che parta da un approccio "relazionale" prima che "naturalistico", che comprenda la sfera dei "diritti" prima che i "luoghi comuni sul matrimonio", che parli dapprima all'uomo prima che a delle categorie. Ecco due passaggi significativi che mi permetto di riprendere dall'intervista che lascerò a tutti coloro che avranno la bontà di leggerla sono: "L'intervento della legge a fornire norme che garantiscano all'unione omosessuale una maggiore solidità mediante la definizione di diritti e doveri reciproci, è perciò un atto indubbio di civiltà." mentre la seconda "Questo significa che la valutazione del comportamento omosessuale (come del resto di quello eterosessuale) deve porre in primo piano l'attenzione al livello di relazionalità raggiunto. Come dire che la bontà (o la malizia) morale di tale comportamento va commisurata alla capacità che esso ha di realizzare una vera interpersonalità, la quale si verifica soltanto nella misura in cui si riconosce l'altro come soggetto nella sua assoluta dignità e si instaura con lui un rapporto di amore."
Di seguito trovate il documento relativo all'intervista di Giannino Piana. (Link)
| Caos con bilanci fondati sul consumo di suolo...
Perseverare è diabolico soprattutto quando in gioco vi sono questioni vitali. Il Parlamento ha riproposto senza alcuna novità o ragionamento la norma per cui gli oneri di urbanizzazione potranno essere utilizzati per finanziare le spese correnti degli enti locali. (link)
Questa norma è fra le maggiori cause per cui oggi chi amministra Magenta si trova in difficoltà a finanziare i servizi, i contributi alle realtà associative per non parlare poi delle manifestazioni. Il perché è semplice, le entrate da oneri che provengono in buona sostanza dal rilascio dei permessi per costruire ovverp da entrate che non hanno una regolarità, sono straordinarie e con l'ultimo piano regolatore (PGT) sono state programmate basandosi unicamente sul consumo di terreno agricolo. Questi soldi hanno permesso, a chi ha governato fino a ieri la nostra città di concedere contributi ad associazioni, finanziare dei servizi come il trasporto pubblico, programmare costose manifestazioni senza una vera e propria attenzione a quella modalità, propria de buon padre di famiglia, che dovrebbe stare a buon cuore a chi amministra, ovvero cercare il risparmio ed evitare che le entrate si basassero su beni irriproducibili come il suolo. Nelle dichiarazioni che hanno sempre portato ad una bocciatura dei bilanci passati da parte delle allora opposizioni vi è sempre stata questa motivazioni che oggi come potete ben comprendere crea alla presente amministrazione non poche difficoltà. Soprattutto perché questa Giunta non porterà avanti biechi tentativi di occupazione di suolo unicamente per assicurarsi entrate...
Che fare? Abbattere le spese fisse che sono legate ai consumi dell'amministrazione è un percorso che nel medio periodo porterà dei risultati, cercare di fornire gli stessi servizi ottenendo dei risparmi, chiedere una compartecipazione maggiore su alcuni servizi in maniera che questi possano essere garantiti, ricercare giustizia sociale chiedendo di più a chi può sono strade già intraprese e che continueranno ad essere percorse certo è che fermare una macchina che stava andando dritta a schiantarsi sarà il Nostro compito... Certo è che la terra serve per nutrire l'uomo e non deve essere fondamento per i bilanci degli enti locali.
| 10/06/2013
Kultura della politika e tu?
Certo la vita è più grande della politica. Dentro alla propria vita poi c'è spazio anche per il servizio della politica. La politica però non può essere totalizzante e annientare il resto. Provate a pensare se oggi come oggi avessimo soltanto la politica di cui parlare...forse per alcuni la politica è vista come riscatto, per altri (giustamente) come possibilità per attribuire le ingiustizie che si vivono in una quotidinità sempre più opprimente, per altri ancora come una bella possibilità per offrire il proprio contributo in vista di una società più giusta, credo che ognuno possa trovare il senso più giusto per sè, altri ne approfittano per prendersi gioco di quelli che reputano più stupidi inventando di volta in volta piccoli o grandi giochi di potere, altri per far capire che il proprio acume vince su quello altrui, altri ancora perchè vedono la politica come mezzo fondante perchè i propri figli vivano in una società migliore...l'importante è che questo senso si capisca, a me personalmente piace cercarlo...e se il senso si capisce allora si è già fatto molto per la kultuta politika, e tu?

| 22/05/2013
Dopo le risa due parole sulla Via Espinasse
Fa davvero male avere a che fare con la cattiveria e la furbizia specie se tese a rivendicazioni di tipo personale o di danneggiamento altrui. Sta di fatto che la pista ciclabile di Via Espinasse è stata realizzata attraverso un processo partecipativo fra Amministrazione Comunale, Comitato Strada Marcallo e CAP Holding. Percorso partecipativo che fu caldeggiato dallo stesso Consiglio Comunale di allora tanto che fu istituito un tavolo fra i soggetti sopra descritti per dibattere della pista battezzata l'altro ieri da Striscia la Notizia.(link) Tale tavolo escluse la possibilità che la pista ciclabile fosse costruita dall'altra parte rispetto l'attuale tracciato (stiamo cercando di rintracciare l'elettrodotto che costituì un vincolo), portò a concepire l'ultimo tratto di pista come TRATTO PEDONALE e infine stabilì che a protezione di tale MARCIAPIEDE fossero poste delle barriere per evitare il passaggio delle biciclette. La PISTA CICLABILE per il tratto dove oggi esiste il MARCIAPIEDE prosegue dietro le case e si può facilmente imboccare prendendo Via Mac Mahon, anche questo dettaglio fu precisato all'interno di quel tavolo. Oggi quel tavolo col Comitato Strada Marcallo prosegue soprattutto per gravi motivi di ordine pubblico e di degrado legati al locale DUBAI (locale che può svolgere la somministrazione ma non caratterizzarsi per l'intrattenimento). Credo che il "tavolo", indipendentemente dal colore della Giunta, sia giusto continui ed ha il dovere di attuare quelle che sono le decisioni concertate perchè frutto di un percorso fatto con i cittadini. Ecco perché, dopo la decisione, arrivata dalla mediazione politica dell'allora Giunta Del Gobbo, che prevedeva fra le altre cose la posa dei "tornelli" di cui tanto si discute, vede questi essere posizionati nell'autunno 2012. Testimonianza che tale decisione fu presa allora la si trova anche nelle parole espresse oggi su FB dallo stesso Comitato Strada Marcallo: "E' proprio con lei, quando era Sindaco, che venne accordato il progetto di riqualificazione della parte terminale della via Espinasse. Si ricorda quel tavolo di lavoro di cui abbiamo parlato per parecchio tempo e di cui andiamo ancora dicendo oggi? Ecco, da quel tavolo uscì la soluzione poi eseguita che nel progetto esecutivo prevedeva una ciclo-pedonale dal centro commerciale Idea Più fino al benzinaio, una sola pedonale fino all'incrocio con la ex statale 11 e la ciclabile su strada che girava dietro le case e sbucava nella via Mac Mahon e poi all'incrocio di cui prima. Quindi quei tornelli non impediscono assolutamente alle biciclette di usare una pista ciclabile, ma semmai proteggono i pedoni dalle biciclette che vorrebbero inserirsi in una pista solo pedonale. Ricordo che il timore era addirittura quello dei motorini, la prima ipotesi fatta dall'allora dirigente tecnico fu quella dei cancelletti contrapposti, soluzione forse accantonata perchè in quel modo avrebbero creato problemi alla circolazione delle carrozzelle. Manteniamo la verità per cortesia, soprattutto per il rispetto dell'impegno, del lavoro e della parola data in quei mesi di confronto onesto e corretto tra l'Amministrazione Pubblica e il Comitato. Oggi si potrebbe recriminare sulla segnaletica incompleta, sulla mancanza d'indicazioni per i ciclisti, la mancanza di segnaletica verticale ed orizzontale, i ritardi sulla realizzazione del piano della viabilità in cui inserire il completamento ciclabile, ma non su quanto è stato fatto, frutto di un impegno ben preciso." Ma anche da quelle dell'allora Capogruppo Bigogno (colui che ha portato Capitan Ventosa a Magenta proprio per l'oggetto del contendere) che soffermandosi sulle questioni calde del quartiere Nord nel Marzo 2011 disse “Sulla pista ciclabile di Via Espinasse mi fa piacere che si sia riusciti a trovare un nobile compromesso tra gli uffici comunali e gli aderenti al Comitato di Strada Marcallo”. Così facendo la pista ciclabile insisterà sul lato sinistro della carreggiata (per chi entra a Magenta da nord), ma passerà dietro alle abitazioni per poi sfociare in corrispondenza della rotatoria sull’ex SS11. Quanto alla discoteca, invece, la posizione di Bigogno e Avico è netta: “Questo è un immobile nato su abusi e continuato su abusi, l’imprenditore sta perdendo tempo e denaro da quasi 2 anni. In linea di principio non siamo contrari ai locali notturni, ma in questo caso sì. Mancano i parcheggi, siamo vicini alle case e in prossimità di una rotonda pericolosa e trafficata. Noi rilanciamo la strada del buon senso, che significa la tutela dei “diritti acquisiti” ma per la realizzazione di un ristorante o di un’attività commerciale”.
Lascio i commenti ai lettori ai quali parlo di un impegno concreto dell'Amministrazione Invernizzi che sta cercando anche possibili risorse economiche ed idee, per una viabilità alternativa in quella zona di Magenta. Per far capire qual'era la posizione di allora e del perchè oggi si può dire che qualcuno sta giocando una partita davvero sporca...clikkate sull'immagine
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