17/03/2010
La missione? Salvare i rospi che attraversano
Dai primi di marzo, decine di volontari in molte regioni tornano in azione lungo le strade per salvare rane e rospi dalle auto. Gli animali, usciti dal letargo, iniziano il loro viaggio ad alto rischio verso l'acqua La missione? Salvare i rospi che attraversano
ESCONO appena fa buio, armati di torce elettriche, giacche rifrangenti e secchi. Sono i "rospisti", ambientalisti volontari che dai primi di marzo, per trenta/quaranta giorni, pattugliano le strade di molte regioni d'Italia e salvano dalle auto centinaia di migliaia di rospi e rane. Solo in provincia di Treviso, dal 2003 a oggi, i volontari dell'Ente nazionale protezione animali hanno aiutato oltre 170mila anfibi a non finire sotto le ruote di un'auto.
LE FOTO: SALVATAGGIO ALL'IMBRUNIRE
Il "soccorso" scatta con la primavera alle porte, quando rospi e ranocchie si risvegliano in massa dal letargo e si muovono alla ricerca di specchi d'acqua dove deporre le uova. In questo "viaggio" verso l'acqua, spesso devono attraversare strade molto trafficate, spostandosi proprio all'ora del rientro dal lavoro, dalle 18 alle 21 circa. In quelle ore entrano in azione i rospisti: camminano lungo le strade dove avvengono gli attraversamenti, prendono i rospi, li mettono in un secchio e li portano dall'altra parte della carreggiata.
22:33
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17/02/2010
Voce di uno che grida nel deserto
Riporto alcune parole del Cardinal Tettamanzi a proposito delle violenze di Via Padova per ora ruminate gente ruminate...
"La prima parola è la ferma condanna della violenza. Non accettiamo di assistere inermi a questa spirale di aggressività: morire in questo modo è, oltre che drammatico, assurdo. Nemmeno vogliamo addomesticare il cuore e i sensi all'abitudine per la violenza posta quotidianamente sotto i nostri occhi; continuiamo a operare per l'edificazione di una città aperta e umana, capace di coniugare sicurezza e integrazione.
Abbiamo ascoltato in questi giorni interventi istituzionali limpidi, capaci di richiamare con severità ed equilibrio ai valori che fondano la convivenza, ma anche al consueto e triste gioco politico di parte, nel quale i problemi reali vengono puntualmente sacrificati sull'altare della ricerca del consenso elettorale"
19:03
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12/02/2010
Le vecchie tessere dei Sindacati...
Vi ricordate il mio carissimo amico ex-compagno che mi aveva prestato le sue vecchie tessere del PCI, l'altro giorno frugando ancora nei suoi cassetti abbiamo trovato qualche vecchia tessera del sindacato CGIL a cui era, ed è iscritto, e subito ne ho approfittato per fare un altro post. A voi le immagini:
Paolo Salvaggio
11:14
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11/02/2010
Walter Veltroni a Magenta

08/02/2010
Un patto d'acciaio

Per ora non si hanno solo le deposizioni del figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino ma anche documenti che a quanto pare attestano a chiare lettere il rapporto tra la mafia corleonese e l'Onorevole Silvio Berlusconi.
La nascita di Forza Italia viene descritta dal Ciancimino come la risultante della trattativa tra Stato e Cosa Nostra dope le stragi di Mafia dei giudici Falcone e Borsellino e l'attuale Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non sarebbe altro che il garante di questo accordo.
Dal padre e padrone del Partito delle Libertà ci si aspetta ora la solita replica...ma da Forza Italia a Forza Mafia il passo sembra essere oggi troppo breve.
16:16
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07/02/2010
Via Lodo Alfano 92100 Agrigento

Apprendo dal sito agrigentonotizie, una notizia al quanto simpatica infatti nella fantastica città della Valle dei Templi, Agrigento, del quale mi vanto di appartenere al 50%, qualche simpaticone si è divertito a prendere in giro il nostro Guardasigilli "Angelino Alfano" per i suoi paesani agrigentini "Angeliddru" cambiando il nome della via dove si trova una sua abitazione, ecco per voi una foto:

15:41
Scritto da : inzu83
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01/02/2010
I 3 giorni della merla
Tanto, tanto tempo fa a Milano ci fu un inverno molto rigido. La neve scendeva dal cielo e copriva tutta la città, le strade, i giardini.
Sotto la grondaia di un palazzo in Porta Nuova c'era un nido di una famigliola di merli, che a quel tempo avevano le piume bianche come la neve. C'era la mamma merla, il papà merlo e tre piccoli uccellini, nati dopo l'estate.
La famigliola soffriva il freddo e stentava a trovare qualche briciola di pane per sfamarsi, perché le poche briciole che cadevano in terra dalle tavole degli uomini venivano subito ricoperte dalla neve che scendeva dal cielo.
Dopo qualche giorno il papà merlo prese una decisione e disse alla moglie:
"Qui non si trova nulla da mangiare, se continua così moriremo tutti di fame e di freddo. Ho un'idea, ti aiuterò a spostare il nido sul tetto del palazzo, a fianco a quel camino così mentre aspettate il mio ritorno non avrete freddo. Io parto e vado a cercare il cibo dove la neve non è ancora arrivata".
E così fu fatto: il nido fu messo vicino al camino e il papà partì. La mamma e i piccoli uccellini stavano tutto il giorno nel nido scaldandosi tra loro e anche grazie al fumo che usciva tutto il giorno dal camino.
Dopo tre giorni il papà tornò a casa e quasi non riuscì più a riconoscere la sua famiglia! Il fumo nero che usciva dal camino aveva colorato di nero tutte le piume degli uccellini!
Per fortuna da quel giorno l'inverno divenne meno rigido e i merli riuscirono a trovare cibo sufficiente per arrivare alla primavera. Da quel giorno però tutti i merli nascono con le piume nere e per ricordare la famigliola di merli bianchi divenuti neri gli ultimi tre giorni del mese di gennaio sono detti: i tre giorni della merla.
01:41
Scritto da : inzu83
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Surgelati 80 anni fa! Ancora vivi!
I surgelati nel 2010 compiono 80 anni.
Ormai c'è di tutto: verdure, carne, pesce, piatti pronti, minestrone, pizza: una manna dal cielo per molti uomini single (ma non tutti). Ma allora, 80 anni fa, l'americano Clarence Birdseye s'inventò i bastoncini di pesce e generazioni di madri gli sono state grate per essere finalmente riuscite a far ingurgitare ai propri figli un po' di fosforo.
La curiosità è che l'invenzione gli costò appena 7 dollari: il prezzo di un ventilatore elettrico, di alcuni contenitori per conserve e di blocchi di ghiaccio. Oggi abbiamo l'assai più comodo freezer, che sappiamo usare tutti, ma proprio tutti .
01:33
Scritto da : inzu83
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23/12/2009
Ave Maria adesso che sei donna
Orizzonte, confine e compimento tre parole che riassumono bene i giorni del Santo Natale e del "Dio con noi".
De Andrè accompagna Maria per mano, pare vederla e descriverla attraverso l'esperienza di ogni maternità presente, dove gioia e dolore in quei giorni hanno il "confine incerto" tra la gioia del dare la vita e il sentire la propria colpita nel centro. Faber pare lasciare solo alla fine quella mano, proprio perchè sarà sola Maria a partorire. Infine lancia l'inevitabile preghiera stravolgendola a suo modo ma lasciancdo che nel suo seno musicale ospiti tutte le vibrazioni del Dio che si fa uomo. Buon ascolto...
02:04
Scritto da : inzu83
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22/12/2009
La terra intorno al solstizio d'inverno racconta...
Mentre l'anno volge al termine, le notti si allungano e le ore di luce sono sempre più brevi, fino al giorno del Solstizio invernale, il 21 dicembre. II respiro della natura è sospeso, nell'attesa di una trasformazione, e il tempo stesso pare fermarsi. E' uno dei momenti di passaggio dell'anno, forse il piö drammatico e paradossale: l'oscuritá regna sovrana, ma nel momento del suo trionfo cede alla luce che, lentamente, inizia a prevalere sulle brume invernali.
Il Natale come festa cristiana viene fissato secondo la tradizione al 25 dicembre dal papa Giulio I (337 -352) per il duplice scopo di celebrare Gesö Cristo come "Sole di giustizia" e creare una celebrazione alternativa alla piö popolare festa pagana. Sin dai tempi antichi dalla Siberia alle Isole Britanniche, passando per l'Europa Centrale e il Mediterraneo, era tutto un fiorire di riti e cosmogonie che celebravano le nozze fatali della notte piö lunga col giorno più breve.
Due temi principali si intrecciavano e si sovrapponevano, come i temi musicali di una grande sinfonia. Uno era la morte del Vecchio Sole e la nascita del Sole Bambino, l'altra era il tema vegetale che narrava la sconfitta del Dio Agrifoglio, Re dell'Anno Calante, ad opera del Dio Quercia, Re dell'Anno Crescente.
Un terzo tema, forse meno antico e nato con le prime civiltá agrarie, celebrava sullo sfondo la nascita-germinazione di un dio del Grano... Se il sole è un dio, il diminuire del suo calore e della sua luce è visto come segno di vecchiaia e declino. Occorre scacciare l'oscuritá prima che il sole scompaia per sempre.
01:29
Scritto da : inzu83
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